Modern Warfare, Activision e l’arroganza

18 dic 2009 di

Dal Vangelo secondo Tommaso

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L’arroganza non ha mai pagato nel mondo dei videogiochi. Su due piedi e in ordine sparso, vi cito i primi esempi che mi vengono in mente. Non ha pagato quando Nintendo ha rotto con Sony sull’affair lettore CD-ROM per lo SNES, causa prima della nascita di PlayStation. Non ha pagato per i team giapponesi che per incapacità o presunta superiorità non hanno voluto stare al passo con i tempi, condannando i loro giochi all’insignificanza. Non ha pagato quando Sony ha lanciato PS3 ad un prezzo che avrebbe costretto i lavoratori a fare i doppi turni al lavoro, come un non ironico Ken Kutaragi dichiarò in una famosa intervista prima del lancio. Non ha pagato l’ottimista Microsoft costretta a un ribasso di prezzo immediatamente dopo il lancio della prima Xbox. Non ha pagato Guerrilla che con il primo video di Killzone 2 si è autoinflitta anni di sofferenze per uscirsene infine con un gioco tanto bello da vedere quanto poco divertente da giocare. Di nuovo, non ha pagato Nintendo che pur avendo trovato il modo di stampare soldi con l’ausilio di Wii e DS è riuscita nell’improbabile compito di inimicarsi chi storicamente l’ha sempre supportata e amata alla follia.

Potrei andare avanti per un pomeriggio intero, ma il concetto l’avete capito: fare gli sbruffoni porta sfiga. O meglio, porta a fare passi più lunghi della gamba.
 Lascia quindi perplessi che Activision (nell’insopportabile persona di Bobby Kotick) e Infinity Ward, in un eroico impeto combinato, si siano lanciati nella promozione di Modern Warfare 2 con sboronate che in confronto Berlusconi è un uomo cauto e remissivo. Sono partiti dal prezzo, moderatamente più alto della media e con un Kotick che, non contento, ha ammesso che se dipendesse da lui lo alzerebbe ancora di più. Il motivo? Semplicemente perchè lo venderebbero anche se costasse 150€. Mannaggia a voi, videogiocatori, e alla vostra incapacità di resistere all’edizione speciale con visore termico annesso.

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Bobby Kotick è anche quello che ha suggerito la possibilità per Guitar Hero e simili di poter fare senza le console. Un piano questa volta credibile, sbruffone ma credibile

Activision e IW hanno proseguito con la rimozione di diritti acquisiti, come la party chat su 360, o l’impossibilità di impostare server privati su PC, scatenando la furia di una minoranza molto rumorosa e potenzialmente in grado di danneggiare l’immagine del gioco. Instancabili hanno fatto incazzare i russi con un livello diplomaticamente pericoloso, ottenendo un ritiro dal mercato in questione per tutte le versioni console e la necessità di una patch immediata per l’edizione PC. Per chiudere in bellezza, poi, hanno messo in giro uno spot virale, subito ritirato, il cui slogan era Fight Against Granade Spam (il cui acronimo è FAGS – ‘froci’ in inglese).

Nonostante i pallidi tentativi di definirla “critica sociale”, è difficile anche solo dare il beneficio del dubbio a un team che di certo non è famoso per avere simpatie liberali (potete vedere il video incriminato qui: http://www.youtube.com/watch?v=RXbQjyL2HZU).
 Ora, unendo a tutto questo il fatto che Infinity Ward abbia sempre considerato con strafottenza i Call of Duty di Treyarch prodotti inferiori (a ragione o meno), non mi viene facile uscire di casa e andare a comprare il gioco che dominierà le classifiche di Natale e il tray delle console dei miei amici.

A consolarmi, però, viene in supporto il fatto che pur nel generale tripudio di recensioni entusiastiche, non manchino numerosi appassionati della saga drammaticamente delusi dal nuovo episodio: nel momento in cui scrivo il voto degli utenti su Metacritic è un devastante 5.9 contro una media delle stampa di 9.4. Dice il commento di un fan ferito: “Uno show davvero triste. Il livello dell’areoporto è volgare e in generale l’approccio infantile al conflitto nega qualsiasi entusiasmo uno possa aver avuto prima dell’acquisto. Una vera vergogna considerando il trionfo di Call of Duty 4. C’è un sacco di casino e ci sono un sacco di urla. Purtroppo non c’è un granchè da divertirsi.” Che sia il momento di smetterla di fare gli spacconi e ricominciare dai fondamentali?

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  • http://www.gehennainc.com Tommaso De Benetti

    Più che altro mi domando se raggiungeremo mai un punto dove una massa critica di videogiocatori sarà in grado di “dire no” a certi (ottimi) prodotti pur non supportare le facce di culo che li producono.

  • Eothain

    Interessante articolo… Finchè vendono però han sempre ragione loro. A me MWF2 mi ha fatto cacare… E i miei (pochi) soldi l’anno prossimo non li do di certo a loro!

  • http://SitoInternet Postaluigi

    Complimenti Gatsu!
    sottoscrivo il tuo bel articolo in ogni aspetto. Nel mondo dei videogiochi non si può vivere di rendita all’infinito specie facendo gli sbruffoni e campando sulle glorie passate. Devo dire che a dispetto dei voti mediamente molto alti leggendo bene le recensioni traspare una certa stanchezza della serie.
    Non sarà certo quella puerile “trovata” di ammazzare dei civili in un areoporto a salvare il gioco dalle critiche negative di un pubblico più maturo.