La Tristologia di Navarrosh – Dreamcast

18 ott 2009 di

La tristologia di Navarrosh

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Giochi Di Merda presenta La Tristologia Di Navarrosh, ovvero il meglio del peggio per ogni piattaforma in uscita nell’ultima decade. Tre capolavori del trash scelti a caso tra i primi 10 titoli che hanno scavato le classifiche di Gamerankings, Metacritics e ItaliaTopGames.

Primo appuntamento della Tristologia dedicato alle peggio porcherie prodotte su Dreamcast, sfortunata console Sega che ha saputo regalare, si fa per dire, una lunga serie di capolavori (Shenmue, Code Veronica, Metropolis Street Racer), ma anche qualche memorabile porcata. E come direbbe Iva Zanicchi, gioca con noi…

Who Wants to Beat Up a Millionaire?

Non sarà forse il gioco qualitativamente più brutto per Dreamcast in assoluto, checché ne dica Gamerankings, ma è senza dubbio vincente nella categoria ‘peggior titolo di sempre’. Commercializzato sulla scia del noto programma televisivo e dei giochi ad esso legati, WWTBUAM è contemporaneamente un anonimo party game e un acronimo che quanto a bruttezza se la gioca con ‘MMORPG’. Nonostante una realizzazione tecnica pessima, qualche jingle di dubbio gusto e un conduttore (poligonale) con l’espressività di DJ Francesco e la voce di Pietro Ubaldi, il titolo prodotto dalla Simon & Schuster… ehm, sì, quelli dei libri… sarebbe passato sotto silenzio come uno dei tanti titoli a basso budget se non fosse per la ridicola idea alla base del gioco. In caso di risposta corretta bisogna, come dice il titolo, picchiare letteralmente un miliardario scelto tra una rosa di sei parodie degli uomini (e donne) più ricchi del mondo, scucendo loro più soldi possibili a suon di mazzate. Non che sia particolarmente divertente menare uno sceicco o il sosia di Bill Gates. Il sistema di combattimento, appena abbozzato, non migliora di certo la situazione. Peccato solo che ai tempi dell’uscita Paris Hilton non fosse ancora, tristemente, famosa. Uscito su PC a prezzo budget, fu riproposto su Dreamcast a prezzo quasi-pieno, forse per questioni di licenze legate allo sviluppo su console, in ogni caso un’idea decisamente poco furba. SS tornò a occuparsi di libri dopo che il titolo successivo, Panty Raider, fu accusato da un’associazione dei genitori americana di proporre modelli sbagliati per il basso target a cui era indirizzato, e generò per questo una curiosa leggenda metropolitana. Hyptonix, invece, raddrizzò il tiro qualche tempo dopo, non prima però di aver prodotto un altro quiz-game basato sulla trasmissione di MTV, TRL. Uhm, un gioco con i viggei, davvero un peccato esserselo perso…

sviluppatore: Hypnotix
produttore: Simon & Schuster Interactive
anno: 2000

Spirit of Speed 1937

Quando ho provato la prima volta questo gioco non volevo crederci. Non poteva essere vero che una società rispettabilissima come Microprose avesse avuto a che fare in qualsiasi misura con un titolo di tale ‘calibro’. Cioè, capitemi… Microprose, Geoff Crammond, quelli di Grand Prix e Stunt Car Racer! Una volta in pista si prova una strana sensazione di déjà vu guidando con la visuale interna, che richiama alla mente una sorta di Grand Prix 2 ‘moddato’ con le auto degli anni ’30. Il fatto di far paragoni tecnici con un titolo del ’96 non depone bene in partenza. A giudicare dall’impianto di guida, poi, pare che abbiano implementato anche lo stesso sistema di aiuti alla guida, ovvero freno automatico, controllo traiettoria e altre cosette. La differenza, rispetto a GP2, è che in questo caso sono di default, non si possono disinserire e sono calibrati male. Immaginatevi un gioco dove anche solo derapare in inserimento di curva ad alta velocità è quasi impossibile poiché la velocità di gioco è generalmente talmente bassa per cui affrontare una curva equivale a svoltare per parcheggiare. Ho letto di tendenza della vettura a calamitarsi con gli oggetti a bordo pista, in realtà credo sia più una questione di controller DC in cui l’analogico troppo vicino al grilletto costringe la mano a una posizione leggermente innaturale e che perciò soffre con determinati sistemi di controllo rispetto ad altri. La versione provata è quella per PC (demo) e non ho potuto verificare, comunque, se fossi in Acclaim, non darei troppo la colpa agli ingegneri Sega per la debacle. Menzione di disonore per il sonoro, credo di aver sentito una (?) sola irritante musichetta anni ’30 in tutto il gioco.

sviluppatore: Broadsword Interactive
produttore: Acclaim
anno: 2000

ESPN NBA 2Night

Quando ho visto che i più importanti siti di rating erano d’accordo nell’inserire questo titolo tra le prime cinque posizioni nella classifica dei giochi più brutti per DC, ho deciso che dovevo assolutamente vederlo, e possibilmente provarlo. A giudicare da quanto ho avuto modo di visionare, non posso di certo biasimarli. Vi dirò, non sono mai stato appassionato di basket (a scuola cercavo di scansarlo perché rispetto agli altri non ero una cima) e su console giocai con poca convinzione solo qualche esponente su PSX. In sala, invece, Virtua NBA mi affascinava, ma le partite duravano troppo poco per i miei gusti. Nello stesso anno, inoltre, usciva NBA2K di Take-Two Interactive, che si pappava a colazione anche i più blasonati esponenti della softeca Electronic Arts. Gli appassionati di basket, quindi, potevano dire di aver già tutto ciò di cui avevano bisogno, questo però non è un buon motivo per fare uscire un prodotto appena abbozzato in molte delle sue componenti. Le animazioni ridefiniscono il concetto di legnosità, ogni tanto qualche giocatore sparisce per ricomparire da tutt’altra parte, qualcun altro si mette a pattinare in mezzo al campo, le compenetrazioni rendono difficile il movimento, gli effetti sonori ogni tanto saltano, and so on. Tanti sono i bug e tante le cose realizzate con poca cura da pensare che il gioco sia stato rilasciato volutamente incompleto invece di cancellarlo e non recuperare così un euro dallo sviluppo. Le versioni successive su PlayStation 2 e Xbox avrebbero migliorato di poco le qualità del franchise, ma a confronto del titolo DC parevano oro. Davvero strano: Konami produttrice del miglior gioco di calcio e contemporaneamente del peggior gioco di basket. Urgono seri provvedimenti!

sviluppatore: Sunset Ent.
produttore: Konami
anno: 2000

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