Red Faction Guerrilla

2 set 2009 di

Saluti da Marte

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

“Cara mamma,
Sono passati ben cinque giorni da quando sono atterrato su Marte. L’evolversi degli eventi potrebbe prenderti un attimo in contropiede. La settimana scorsa ho visto mio fratello Dan. Mi ha stretto in mano un martello e m’ha detto: “Vai a laurà”. Un’ora e mezza dopo le truppe dell’EDF l’hanno sforacchiato dall’alto. Non sapendo esattamente cosa fare – e tu ben sai che l’attrattiva delle miniere si esaurisce presto – ho pensato di unirmi ai ribelli, di cui peraltro Dan faceva parte. Ora sono una specie di Ned Ludd spaziale. I compagni giù al campo urlano e mi danno ordini bruschi, come se stessero cercando di far partire un trattore capriccioso. Sarà il tempo, o forse le usanze locali. Non sono cattive persone, tranne quando si gettano volontariamente sotto le ruote dei veicoli che guido, credo per dimostrarmi la loro stima. Se lavoro come Stachanov, e qui Stachanov l’apprezzano, mi danno pure una mano: si arrampicano sul retro del mio camion e via, tutti insieme, verso un futuro di polvere pirica e ustioni di quarto grado.

Ti chiederai cosa faccio nel dettaglio: un po’ di tutto, ma soprattutto faccio esplodere roba. L’idea della Red Faction – così abbiamo deciso di battezzarci – è quella di indebolire progressivamente il controllo dell’EDF in tutti i settori terraformati del pianeta. Per farlo smontiamo propaganda, rubiamo walkers, intercettiamo convogli, liberiamo ostaggi ma più che altro facciamo saltare in aria edifici. Sono edifici brutti, scialbi e costruiti solo per essere spaccati. A volte mi chiedo con che materiali li costruiscano: sarà che il martello di Dan è davvero un bell’oggetto, ma sembra quasi che certi muri sian fatti di cartone.
Ad ogni modo, hai capito bene, sono uno specialista di demolizioni. Potrei parlarti per ore della gioia di piazzare un numero indecente di cariche alla base di una torre piena di soldati, poi allontanarmi un poco ed osservare i fuochi d’artificio mentre il metallo urla e si accartoccia su se stesso. Ti assicuro che non mi accorgo nemmeno del tempo che passa. Lo so, lo so, ho la pelle sensibile e le ossa fragili: ma ti dirò, da queste parti è più pericoloso girare a piedi che farsi sparare. Sono qui da troppo poco per sapere come vengono rilasciati i documenti, ma quelli dell’EDF hanno dei seri problemi al volante: a volte pur di rincorrerci si schiantano sui muri, volano giù dalle scarpate, si tamponano, fanno i kamikaze. Sembra di stare a Napoli. Marte mi piace, mi ci trovo bene e davvero non è difficile tenersi occupati, ma devo ammettere che ci sono aspetti della permanenza che mi ingrossano le ghiandole: per dirne due, il tempo fa schifo e non c’è figa.

Ho polvere nelle orecchie, nei calzini, nelle mutande. Il paesaggio è scialbo (duna, duna, strada di terra battuta, duna, roccia, montagna, roccia), niente vista mare e quando viene notte tutto si ammanta di un’aurea merdacea. Proseguendo verso EOS i settori si colorano di qualche cespuglio, ma sapessi quanto costano gli affitti da quelle parti. C’è da dire che la radio passa ottima musica: non so quali siano gli incentivi marziani per i giovani musicisti, ma questa roba spacca. Quando proprio non mi passa infilo in spalla un jetpack e mi lancio online per fracassare tutto in multiplayer: divertente, ma per poco, come anche la modalità offline per compagni squattrinati. Come si dice da queste parti: “suonare heavy metal con le carcasse dell’EDF” è molto più interessante.

Ora devo andare, Samanya (bella figliuola, incrocia le dita che forse torno con i nipotini) dice che le nuove mine antiuomo sono in tavola.
Baci,

Alec” [7]

console: 360 ps3
sviluppatore: volition inc.
produttore: thq
versione: pal
provenienza: usa

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

  • utente anonimo

    molto probabilmente la tua migliore recensione