Arena – 1
Morbose chiacchiere di redazione: torbidi segreti nascosti fra le pieghe del passato, traumi infantili mai superati, preferenze videoludiche da denuncia o periferiche acquistate a prezzi vergognosi per un solo utilizzo. Ogni puntata di Arena vi proporrà una domanda pruriginosa e molte colpevoli confessioni.
Domanda del mese:
“Il gioco più brutto che vi sia mai stato regalato. E da chi.”
Risposte:
Giovanni “Giocattolamer” Donda
Autore di: Cover Story; Zeno Clash; Nostradamus
Iron Lord per Amiga 500. Già da piccolo avevo i sensi di colpa. Così, una volta all’anno (o due, dipende se si dimenticava che me ne aveva già comprato uno a Natale) mi facevo comprare da mio padre un gioco originale per Amiga. Almeno quelle centinaia di floppy piratati si sentivano meno soli. Un anno toccò a Iron Lord – credo dell’Ubisoft, tra l’altro – nulla di particolarmente brutto, anzi, ma era tutto in francese. Mio padre pensò che così lo avrei imparato meglio che a scuola. Mio padre pensò male.
Gianluca “Unnamed” Girelli
Autore di: Meteore; Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena; Underrated; Giochi di Merda
Storie di negozianti balordi. Natale 1993, riesco a farmi regalare dall’unica zia con i quattrini un fiammante Super Nintendo, da poco importato in Italia. Miracolosamente, avevo la possibilità di prendere un secondo gioco in regalo, Street Fighter 2 acquisto d’obbligo. Mentre i parenti erano in giro per negozi, io in casa facevo castelli per aria immaginandomi d’eseguire hadouken ed organizzare tornei con gli amici. Al ritorno il dramma: “SF2 costava troppo, ti abbiamo preso questo, il negoziante ha detto che è lo stesso…”. Hokuto no Ken 6, lo Street Fighter dei poveri. Ma poi, perchè cacchio quel “6″ lì? Dove cavolo erano finiti gli altri 5, di cui peraltro non avevo mai sentito parlare? Si “ringrazia” Console Generation per la cartuccia.
Michele “Guren no kishi” Zanetti
Autore di: Time Waits for Nobody; Suikoden Tierkreis
The Cyber Shinobi, Sega Master System. Mio zio mi aveva visto giocare a Shinobi e decise di regalarmi TCS pensando fosse il seguito. Shinobi è un buon gioco ancora oggi, ma TCS, come era merda fumante nel 1990, lo è rimasto tuttora. Complice una pessima programmazione, una pessima scelta dei colori e una bradipa risposta ai controlli. Da giocare (e finire!) fu un incubo, tanto che se paragonato con un altro gioco-schifo di quel periodo come SD Valis per Megadrive, quest’ultimo può essere definito un capolavoro. Brrrr
Simone “Karat45” Tagliaferri
Autore di: Ars Ludica
Strider su C64. Era da brividi. Ricordo che quando lo ricevetti ero eccitatissimo: adoravo la versione coin op e non vedevo l’ora di poterci giocare a casa. Che male che fece. Quel coso che si muoveva sullo schermo del televisore non era Strider, non scherziamo. Il mio Strider era agile e veloce, quello del C64 era la versione stirata male e passata alla moviola. Ci giocai un po’ e lo finii… in una sera. Oltre a essere brutto era anche facilissimo! Ero deluso e amareggiato, soprattutto pensando alla versione per Megadrive. Fu quel giorno che mi incisi il nome della Tiertex sull’avambraccio destro. Sto ancora aspettando di passare dai loro studi per vendicarmi…
Tommaso “Gatsu” De Benetti
Autore di: Il Vangelo secondo Tommaso; Under the North Star(s)
Che io ricordi, l’unico gioco che ho ricevuto in regalo nel corso della mia lunga carriera è stato The Magical Quest starring Mickey Mouse per SNES. Non era affatto un brutto gioco, ma a Babbo Natale io avevo chiesto Mortal Kombat. A peggiorare le cose ci si mise il fatto che avevo scoperto il nascondiglio dei regali alcuni giorni prima di Natale: impaziente di provare il gioco, finii per arrivare all’ultimo livello del titolo Capcom due giorni prima del 25.
Vincenzo “Vitoiuvara” Aversa
Autore di: Esco di Rado; La TV che Videogioca; [titolo del reportage sull'E3]
Non ricordo chi, non ricordo quando, ma in casa mia entrò una copia di Dragon’s Lair: The Legend per il primo Gameboy, un platform dai controlli terribili. Giuro di avercela messa davvero tutta, per mesi e giornate intere, senza essere mai riuscito a superare il 2° o il 3° livello. Ricordo con terrore una sezione in carrello che mi puniva sempre e, quando non lo faceva, mi conduceva in una zona morta senza possibilità di fare nulla o tornare indietro. Maledetto carrello bastardo.
Alessio “DarkBowser” Labanca
Autore di: Lamer Rotanti
Walt Disney Magical Racing Tour, GameBoy Color. Mi fu regalato da mio padre, quando avevo 8-9 anni. Come tutti i titoli su licenza fui attratto da Cip & Ciop e Topolino di turno, ma anche se in dolce età ne rimasi abbastanza deluso. Il motivo? Provate a giocare ad un racing in 2D. A scorrimento orizzontale… lo capirete da soli. Ripensandoci, avrei preferito che mio padre per quella volta mi avesse detto di non avere soldi.
Federico Res
Direttore
Sinceramente, tolti Cool Spot e Robocop VS Terminator per MegaDrive (ottimi giochi), non ho mai ricevuto videogiochi in regalo…




















