Svolta Casual
Che sarebbe successo, prima o poi, lo si era intuito da un pezzo. Eppure la speranza continuava a dirci che no, non era ancora detta l’ultima parola. Buttarsi sui casual gamer aveva un senso, era giusto e inevitabile tentare anche quella strada, ma Buzz e In the Movies non sono certo lì per caratterizzare una console. All’ultimo E3, invece, la frittata è stata bella che fatta. Microsoft, Sony e persino Ubisoft hanno presentato al mondo la propria risposta al Wii e ai suoi straordinari controller. Pure Nintendo si è risposta da sola, a dire il vero, ribadendo quanto sia preciso l’ormai imminente MotionPlus.
Comincia Microsoft con il suo progetto Natal. Era così che Bush voleva chiamare la missione in Afganistan, ma poi gli hanno fatto notare quanto il nome fosse stupido. Natal è paragonabile più ad una evoluzione dell’EyeToy che non al remote e nunchuk. Il nuovo controller Microsoft non esiste, non è tangibile, vive nell’aria. Il giocatore muove le mani e magicamente qualcosa accade su schermo. La precisione di Natal sembra davvero impressionante. Le applicazioni ludiche, però, non paiono infinite. L’impressione è di avere un vero e proprio EyeToy targato Microsoft tra le mani, solo che questo funziona davvero. Le successive dimostrazioni, tra pitture ed elefanti, non fanno che ribadire questa impressione. Si raccoglieranno solo minigiochi con project Natal oppure no?
Sony non si fa mancare la sua. Non ha nulla di pronto in mano ma, come per l’ EyeToy a suo tempo, intanto sbatte sul palco la tech demo. I controller sono osceni, ma il progetto interessante lo è davvero. Tanto per cominciare è in grado di riconoscere anche i movimenti di avvicinamento/allontanamento dallo schermo, poco non è. Molto bella l’interfaccia che si collega direttamente alla posizione del controller per sostituirlo su schermo con altri oggetti. I movimenti delle mani sono riconosciuti alla perfezione, ma l’impatto tra gli oggetti in questione con altri su schermo è ancora in alto mare. Sia con la racchetta da tennis che con la mazza da baseball, un incaricato Sony non riesce a colpire mai la palla. Più interessante la demo successiva, dove si mostra un guerriero con scudo e spada. Qui tutto sembra funzionare molto meglio e, quando il guerriero impugna un arco e se lo avvicina al mento (la visuale cambia di conseguenza), sembra davvero giunta la nuova era dei controller. Ci vorrà del tempo, parecchio forse, ma la profondità è un elemento troppo importante per passare inosservato e mi vengono in mente almeno cento buone idee da sfruttare in un videogioco.
Nintendo spinge sul MotionPlus già visto l’anno scorso. Dai video non si registra grande differenza rispetto al passato, ma bisognerà toccare con mano per saperlo con certezza. Certo è che Nintendo sembra aver cominciato a perdere la sua stessa gara. Da regina incontrastata della tecnologia del movimento, ora appare in ritardo rispetto alla concorrenza. Magari saprà stupirci ancora tra due mesi con qualcosa di completamente nuovo, ma non è più da sola sul campo. Ubisoft vuole dire la sua e presenta una telecamerina per fare fitness. L’annuncio, soprattutto considerando quanto fatto vedere da Sony e Microsoft, appare impacciato e in ritardo.
Tutti sul carro del vincitore, quindi, senza un briciolo di vergogna. Qualche dubbio, però, rimane lo stesso. Supponendo che tutto funzioni per il meglio, sarà in grado il mercato di recepire un cambio in corsa così repentino? Il pubblico casual dimenticherà il Wii tanto in fretta? Il pubblico hardcore vedrà diminuire il pane per i suoi denti in caso di successo? Le risposte sono tutt’altro che facili. Xbox 360 e PlayStation 3 si sono costruite un’immagine da duro che non sarà facile da nascondere oggi, così come quasi impossibile sarà rendere indipendente l’idea di un simile controller dal Wii. E, non ultimo, bisognerà vedere anche se il mercato è in grado di sostenere tre progetti diversi, ma concettualmente tanto simili. Il Wii, complice la strada libera, ha imposto un nome, lo stesso non potrà essere per Microsoft e Sony che dovranno sudarsela a suon di postazioni e dimostrazioni nei centri commerciali.
Comunque andrà, questo va detto, per ora me ne sbatto. Il videogioco si incammina tristemente verso un viale che, se non tramonta lui, potrebbe far tramontare me. Perché il Wii, nonostante tutte le rassicurazioni del post lancio, nonostante le sicurezze degli appassionati, un concetto l’ha chiarito in questi anni: con noi, o contro di noi. Ci stiamo estinguendo? Come pensa un panda prima di rinunciare ad una sveltina, magari è davvero meglio così.





















