Wii console inutile

2 mag 2009 di

Wii console inutile, anzi no, viva il Wii.

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Wii console inutile, anzi no, viva il Wii. È la console del momento, questo è indubbio. Se ne può parlare bene, male, analizzandone il successo con curiosità o invidia, basandosi sulle dichiarazioni degli ormai celebri analisti di settore o ragionando semplicemente sui dati di vendita. Vorrei però proporre alcuni punti di vista differenti dai soliti, basati sempre e comunque sulla diffusione, sugli eventuali tagli al prezzo di vendita e sulla diatriba casual gaming vs. the world che tanto tiene banco in questi ultimi mesi. Pronti? Partiamo.

È da alcune generazioni che acquisto le console casalinghe di Nintendo solo in versione NTSC USA. I vantaggi sono sempre stati indubbi e anche con Wii mi sono mosso con la stessa modalità, procurandomi una console americana pochi giorni dopo il lancio statunitense. In principio la scelta si rivelò nuovamente vincente: edizioni occidentali dei giochi in uscita molti mesi prima rispetto alle controparti europee, prezzo degli import basso a causa della debolezza del dollaro rispetto all’euro, possibilità di accedere ai servizi Virtual Console e WiiWare con contenuti resi disponibili in ritardo – o semplicemente mai – sui canali del vecchio continente. Col passare del tempo, però, la situazione iniziò timidamente a cambiare: uscite occidentali quasi in contemporanea, prezzi allineati e semplice disponibilità hanno fatto il miracolo; ciò che Square-Enix non raggiungerà mai: il mercato europeo sullo stesso livello di quello americano, almeno dal punto di vista dell’utente .Nell’ultimo periodo, poi, si è arrivati al paradosso, con titoli arrivati in Europa ma mai oltre oceano. Come non citare Disaster: Day Of Crisis, bocciato dal grande (letteralmente) Reggie in quanto poco soddisfacente dal punto di vista audio (?) o Fatal Frame IV, la cui pubblicazione è in mano a Nintendo ed è quindi appesa ad un filo.

Ecco quindi la prima domanda: quali sono le politiche di Nintendo a riguardo? Ha senso non far uscire un gioco come Disaster, di matrice nipponica ma con larga possibilità di venir apprezzato anche in America, alla luce del successo dei molti disaster movie provenienti dagli States? Oltretutto la localizzazione esiste già e la versione distribuita in Inghilterra non avrebbe bisogno di alcuna modifica in termini di doppiaggio e sottotitoli. Discorso analogo per Fatal Frame: Nintendo vuole davvero negare l’uscita di giochi adulti sulla propria console? Perché Mad World sì e l’horror di Tecmo no?

Il possesso di una console di importazione, di conseguenza, mi ha costretto ad andare a documentarmi in quegli oscuri sobborghi in cui si mischiano pirateria e superamento del territorial lockout, in modo da poter giocare a qualunque titolo senza più la restrizione regionale. A ridosso dell’annuncio del nuovo firmware avvenuto durante il keynote di Nintendo alla GDC 2009 ho quindi iniziato a crearmi un’idea in merito. Come è noto la comunità di hacker e modder per Wii è decisamente attiva, seconda forse solo a quella che si è creata attorno a PSP, quindi non è stato difficile reperire le informazioni necessarie a bypassare il blocco regionale. Ovviamente, come ho già sottolineato e come è da tradizione, il superamento di tale ostacolo va decisamente a sfumare verso la pirateria in quanto una console che legge gli import molto spesso non si fa problemi se il disco che viene inserito non è stato regolarmente acquistato. Con mia somma sorpresa, il rilascio della versione 4.0 del software di sistema, che ricordiamo abilita l’uso delle schede di memoria SD ovviando in parte ai cronici problemi di archiviazione che affliggono il Wii sin dal lancio, non va ad intaccare in alcun modo qualunque modifica software sia stata applicata alla console. Certo: ne inibisce l’installazione in un secondo tempo, ma non ne rimuove alcun componente ne cerca in alcun modo di bloccarne il funzionamento.

Seconda domanda: qual è a questo punto la politica di Nintendo nei confronti della pirateria? Perché su piattaforma DS viene fatta una guerra su più fronti alla diffusione di R4 ed affini, mentre su Wii non si tenta di limitare il fenomeno con l’arma più ovvia: l’aggiornamento del firmware della console? La navigazione in wiki e forum sull’argomento è stata illuminante anche per quanto riguarda l’approccio della comunità underground verso la console Nintendo. In media sono moltissimi gli utenti che ne denigrano la natura, sottolineando le solite motivazioni: è solo per i casual gamer, non ci sono giochi meritevoli, graficamente fa pietà e così via. Ovviamente tali loschi figuri sono però impegnatissimi a scaricare Gigabyte e Gigabyte di software illegale, sprecando decine e decine di supporti in modo da provare ogni titolo uscito, rimanendo soddisfatti solo se la console è in grado di eseguirli tutti, ma non giocandone mai nessuno. In fin dei conti, il collezionismo pirata è una malattia di vecchia data e a quanto pare il passare degli anni non ha cambiato questo tipo di comportamento. Tornando quindi al titolo: Wii console inutile, certo.

Terza domanda: perché all’uscita di Mad World tutti si sono affrettati a domandare se il firmware era aggiornabile senza pericolo, in modo da poter continuare a giocare alla propria copia contraffatta del titolo di Platinum Games? Basta un gioco intriso di ultra violenza praticamente gratuita per far cambiare diametralmente opinione sulla qualità dell’offerta di una console? Basta un DVD masterizzato ad arte per passare da “Wii console inutile” a “Viva il Wii”?

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