Far Cry Vengeance
Mi ricordo montagne verdi, e le corse di una bambina. A dire il vero di bambine non mi pare ce ne fossero, e le montagne me le ricordavo fatte meglio. Fa niente, ho adorato FarCry e la notevole (per i tempi) libertà di accoppare nemici nei modi e dalle posizioni più disparate, un po’ di terra slavata non mi ucciderà. Già finito su PC e provato pure nell’ottima conversione per Xbox, ma la versione Wii propone di essere qualcosa di più e il telecomando Wii saprà fare la differenza dando un senso tutto nuovo all’avventura. Ma c’è chi mi mette in guardia: FarCry Vengeance non è un prodotto riuscito, il sistema di controllo riprende i difetti di quello di Red Steel, la grafica non è fluida, l’Intelligenza Artificiale non funziona, Gamerankings lo massacra. E la confezione puzza pure.
Macchisselincula! A me i controlli di Red Steel non dispiaceva, l’I.A. non funzionava benissimo neanche nell’originale, del giudizio della gente non me ne importa nulla e Gamerankings stila le medie in base ai gusti degli ‘ammeregani’, cosa volete che ne capiscano loro di videogiochi? E la grafica non scatta, ho visto i filmati su YouTube! Sembra bello!
Dopo averlo provato posso dire in tutta onestà che Far Cry Vengeance non è solo “lammerda”, è proprio un’idealizzazione che si infrange rovinosamente contro una realtà troppo diversa, l’aggrapparsi ad una convinzione che frana dopo pochi attimi. Criticare la softeca Wii è diventato oramai sport nazionale, eppure ritengo che per rovinare un prodotto già ottimo in partenza e tecnicamente alla portata dalle capacità del Wii, serva mettersi d’impegno. Da ex amighista mi ritornano in mente i pomeriggi passati a farmi piacere le conversioni U.S. Gold dei giochi Capcom, pagate fin troppo per il loro reale valore (quello del dischetto copiato!) e di una tale bruttezza da far passare persino la voglia di giocare gli originali. Ubisoft non è U.S. Gold, ma quella strana sensazione lì sotto allo stomaco è tale e quale.
Il sistema di controllo non è poi così malvagio, in fondo. Lento per gli standard Wii, ricorda Red Steel in alcuni movimenti piuttosto scomodi, come ad esempio lo zoom, ma tutto sommato non totalmente deprecabile. Lo diventa, invece, quando il gioco decide di crollare nei momenti meno opportuni, durante la “trasformazione” o nelle fasi di guida, durante le quali, tra la telecamera che se ne va per i fatti suoi e il mezzo che va da tutt’altra parte, ho iniziato a dubitare del lavoro delle madri dei programmatori.
Peggio ancora l’I.A., che nel passaggio ha subito qualche modifica di troppo. Sia chiaro, niente faine nemmeno nell’originale, ma abbattere una guardia mentre quella a fianco se ne sta bellamente tranquilla è roba dei tempi andati di cui sopra. Più che altro, spero di non essere l’unico fesso ad essermi chiesto come sia possibile che la versione Wii sia tecnicamente inferiore a quella Xbox, nonostante la presunta superiorità nell’hardware: texture slavate, normal mapping inesistente, animazioni riciclate. E c’è davvero da ridere pensando che il team di sviluppo è lo stesso.
Il gioco ben presto prende la via dello scaffale. Di ammettere lo sbaglio non se ne parla e di chiedere scusa neanche morto, ho una dignità io. Da Ubisoft mi aspettavo ben altro che un prodotto convertito durante le pause caffè, soprattutto, la prossima volta, niente più braccino corto nelle modalità multiplayer offline. Lo splitscreen a 4 giocatori c’era già in Goldeneye, 12 anni fa!
console: wii
sviluppatore: ubisoft montreal
produttore: ubisoft
versione: pal
provenienza: canada
anno: 2007





















