Valkyria Chronicles

2 feb 2009 di

Guns of the Patriots?

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Fatevi un favore, saltate il prossimo paragrafo. Troppi spoiler. E se c’è una cosa che non vorrete rovinarvi, sarà lo svolgersi dei capitoli di Valkyria Chronicles, sbloccati così duramente sul campo di gioco.

La Federazione Atlantica e l’Alleanza Imperiale si combattono su tutto il territorio di Europa per il possesso dei giacimenti di Ragnite, un particolare minerale usato per moltissimi scopi: da fonte energetica per ogni tipo di macchinario, alla cura stessa delle persone se raffinato in un particolare modo. Le vicende si svolgono nel piccolo regno di Gallia, invasa dall’Impero per essere usata come testa di ponte con cui colpire la Federazione. Gallia, però, nasconde vari segreti, oltre che una potentissima arma che potrebbe far comodo all’Impero. Sotto assedio, la vita spensierata dei semplici civili cambierà con l’arruolamento, trasformandoli in veri combattenti, desiderosi non solo di difendere la propria terra, ma anche quello che hanno di più importante. Wellkin è il nostro protagonista, chiamato nella milizia, ‘taggato’ tenente e messo a comando della Squadra 7. Squadra a cui molto presto si aggiungeranno nuove leve, diventando così una sorta di famiglia allargata da cui attingere truppe e con cui approfondire i rapporti.

Le truppe da schierare si dividono in cinque classi. Gli Scout hanno resistenza bassa, ma una capacità di movimento gigantesca. Utilissimi da mandare in avanscoperta per determinare la posizione dei nemici più nascosti. Gli Shocktrooper sono la classe d’assalto: libertà di movimento limitata, compensata da un ottimo sbarramento di fuoco. Riescono anche a tirar giù carri armati colpendoli al radiatore. I Lancer sono una classe pensata per smantellare tutto ciò che è troppo grosso e metallico. Torrette, mortai, carri armati, cannoni e così via. Gli ingegneri sono l’asso nella manica della vostra squadra. Possono riparare trincee demolite, riparare l’Edelweiss (il vostro carro armato), curare un’unità in difficoltà, disarmare mine antiuomo e anticarro. Non male, soprattutto perché hanno in dotazione molte granate con cui combinare degli scherzetti mica da ridere al nemico. Infine, non potevano mancare i cecchini: basso movimento, difesa ridicola, ma ultra letali coi loro fucili con mirino telescopico. Mirando alla testa dell’avversario, sempre che il colpo vada a segno, questi passerà subito a miglior vita.

Il fattore peculiare di VC è che dopo aver schierato le truppe in campo si hanno a disposizione vari turni all’interno della fase in corso. Nel momento in cui si seleziona un’unità la visuale passa dall’alto della cartina topografica ad una in terza persona dietro all’unità scelta, direttamente sul campo. Da quel momento ne avrete il controllo diretto. A voi gestire come muovervi, quando attaccare, dove posizionarvi e via dicendo. Terminato il turno in corso ritornerete alla schermata dall’alto. Potrete selezionare una truppa diversa oppure ancora la stessa con cui avete appena giocato, ma questa, essendo stanca, disporrà di una capacità di movimento più limitata. Gestendo turni, ordini e truppe con la massima efficacia, riuscirete a conquistare gli accampamenti avversari, portare a termine manovre di accerchiamento su larga scala, piccole operazioni di infiltramento, nonché risolvere situazioni disperate, come completare una missione con pochissime unità schierate, portare in salvo un compagno ferito entro tre turni (altrimenti muore) o mandare a segno col cecchino un colpo da parte a parte del campo di battaglia. Grandi soddisfazioni.

Valkyria Chronicles lo si vive completamente, ti entra nella pelle e non ti molla. Sei lì in mezzo al campo di battaglia con i tuoi uomini mentre cerchi non solo di raggiungere l’obbiettivo della missione, ma anche di farlo il più velocemente possibile. Meno fasi si impiegano e maggiori saranno i punti esperienza e i soldi elargiti dopo la vittoria. E magari anche qualche arma presa al nemico.

Una volta tornati al quartier generale vi saranno varie destinazioni raggiungibili. Si può andare in udienza con la regina e ricevere medaglie o armi per i vari traguardi raggiunti. Nel cimitero è possibile farsi insegnare da un veterano degli ordini particolari in cambio di esperienza. Vi è anche la possibilità di parlare con la giornalista Ellen, leggere le ultime notizie e comprare capitoli extra sui membri della propria squadra per approfondirne la conoscenza (alcuni dei quali presentano anche delle battaglie aggiuntive). Il reparto ricerca e sviluppo, invece, è il luogo in cui spendere soldi come se piovesse. Dopo varie battaglie o all’aumento del livello delle vostre classi potrete acquistare nuovi armamenti con cui equipaggiare le truppe, nuove potenziamenti e pure vari upgrade per l’Edelweiss. È consigliato farci un giro spesso, per vedere se per caso non ci siano novità in vendita. Nel campo di allenamento, invece, è possibile assegnare alle classi l’esperienza acquisita e farle salire di livello. Tutta la classe fa level up, non una truppa specifica.

Le ultime opzioni disponibili nel quartier generale riguardano la sala di comando e gli alloggi. Nella sala di comando è possibile aggiungere unità nella vostra squadra che scenderà in campo fino ad un massimo di venti. Scegliete con cura: di certo non vorrete con voi gente che, appena mossa, faccia cadere l’unica granata a disposizione, o a cui calino tutte le statistiche non appena si sporca il vestito, o che si senta sola se non è vicino ai compagni, o qualche misogino.

Negli alloggi è possibile equipaggiare le armi alle varie classi, in particolare se pensate che in fondo vi serve di più un fucile potente anziché uno con la mira migliore, e così via. Nel caso soldi ed esperienza non vi bastino, potrete rifare più volte delle missioni peculiari dove racimolarne quanti ne volete con la debita pazienza. Avere classi troppo potenti, però, potrebbe inficiare la difficoltà del gioco, piuttosto impegnativo in molti punti, rendendolo più semplice. È possibile salvare anche in battaglia prima di ogni turno, ma è meglio che vi teniate due save separati. Davvero, non si sa mai che cosa possa accadere e vi capiterà più volte di ricaricare il save in battaglia con annessi quaranta secondi di “now loading” in bella mostra. Gli altri caricamenti sono tutti sopportabili, merito dell’installazione su disco rigido.

Valkyria Chronicles non è lunghissimo come tempo di completamento, siamo sulle trentacinque ore, però il counter tiene conto solo del tempo effettivamente giocato, non di tutto quello passato a studiare le mappe, venire decimati, preparare una strategia, ridisporre le truppe, ricaricare un save perché il cecchino ha mancato di due millimetri il bersaglio o il Lancer di turno, sparando in diagonale, è riuscito a mancare il radiatore del carro armato a due passi da lui. Non parliamo poi delle missioni più complesse e articolate e quelle in cui affronterete i boss. Ogni missione è unica e può accadere di tutto, di certo non vi annoierete neanche un po’ e se lo vorrete rigiocare in un New Game+ con tutte le classi ai livelli dove le avevate lasciate, potreste trovare un paio di gradite sorprese.

Da quanto visto in rete, Valkyria Chronicles sembrava sì potenzialmente interessante, ma non così tanto. Un ottimo lavoro da parte di SEGA in ogni comparto del titolo, magari un caricamento più breve per i save in battaglia e missioni un pelo più permissive lo avrebbero reso ancora più giocabile, ma anche se il trial and error è un po’ troppo accentuato, VC offre un’esperienza ‘mesmerizzante’ che vi rimarrà dentro. Un gioco da avere nella propria softeca. [9]

console: ps3
sviluppatore: sega
produttore: sega
versione: pal
provenienza: giappone

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