Vina Pinata: Guai in Paradiso

2 set 2008 di

False friends

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Quando ho cominciato a zappare la terra, nel lontano e remoto 2006, ero un allevatore inesperto, ingenuo e pasticcione. Ricordo un giorno che una papera litigò con il castoro e furono scintille e fuoco e fiamme. Ricordo il primo albero di mele cresciuto male e il dispiacere di una pianta rinsecchita in giardino. Ricordo tutti gli errori commessi allora, errori figli di un tutorial confuso e della fretta di toccare subito tutta la carta che mi saltellava in giardino. Ricordo di aver sbagliato e di aver rimediato, ricordo un giardino devastato dalla guerra civile e una volpe da monta recintata per costringerla a far figli. Ricordo sessantasette ore di gioco totali, un pappagallo morto dal valore inestimabile e un fottuto leone nel mio grazioso giardino.

Viva Piñata 2, Anno del Signore 2008, è un seguito perfetto nel rispettare le meccaniche del suo predecessore, attento nel rifinire quanto poteva essere criticabile, furbo nell’addomesticare i vecchi tempi morti, una mezza merda se si è giocato il primo episodio. Datemi un Amen.

Più remake che seguito, Viva Piñata 2 costringe il giocatore a rivivere il suo passato come se non lo avesse visto con i propri occhi. Come Funny Games, il nuovo è troppo indistinguibile dal vecchio per trarne qualche giovamento. Le stesse piñate di un tempo si lasciano catturare senza sorprese e quelle nuove, parecchie a dire il vero, restano varianti di un universo più grande ma costretto nelle stesse regole. Le piante ricominciano a crescere e a morire come se due anni non fossero passati e i biglietti da sessanta euro non fossero due. Tutto è già visto, tutto è già fatto, tutto è già stato superato e vinto prima ancora di impugnare pala e annaffiatoio. E se manca il piacere della scoperta, se viene meno quel beffardo sorrisino compiaciuto per la scelta del giusto fertilizzante, Viva Piñata è meno di niente.

Eppure, di novità vere e proprie ce ne sarebbero pure, peccato che nessuna di queste valga davvero il prezzo di mezza candela. La modalità cooperativa aiuta a fraternizzare, regala nuove amicizie, aiuta nuovi amori, ma lascia il gioco a terra, senza l’ombra di un decollo. Le trappole e i due giardini inesplorati sono più un fastidio che non un allegro passatempo. Caricamenti, attese e ancora caricamenti, rendono la cattura di una piñata selvaggia una fatica non direttamente proporzionale al premio ricevuto. Novità gradevole e apprezzata, comunque, se paragonata alla ingombrante presenza di minigiochi sputati direttamente dal clamoroso insuccesso commerciale di Party Animals. La corsa di piñate è la sintesi perfetta tra un Mario Kart – senza i kart, i personaggi Nintendo, il divertimento, i bonus e i malus spassosi e le piste allegre – e una sinuosa linea retta. Robaccia capace di accontentare i collezionisti di achievements, ma incapace di sollazzare l’entusiasmo di chiunque altro. Datemi una pernacchia.

Qualcuno non si è giocato il primo Viva Piñata, lo so, me lo sento. Quel qualcuno dovrebbe correre in negozio e spendere tutti i suoi risparmi per questo ‘Guai in Paradiso’… se un mostro con tre teste e mille denti si fosse mangiato tutte le copie a pochi spicci del primo capitolo. Perché se non lo conosci, Viva Piñata – che sia il primo o sia il secondo – non dovresti evitarlo. Un gestionale divertente e colorato che richiede buona pianificazione e nervi saldi e che non ha problemi di concorrenza. Un gestionale quadrato e faraonico che premia la fantasia e punisce la disattenzione. Quel qualcuno si divertirà un sacco, beato lui. [6]

Console: 360
Sviluppatore: rare ltd.
Produttore: microsoft game studios
Versione: pal
Provenienza: uk/usa

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

  • utente anonimo

    Io sono stato un vero adoratore del primo (e davvero ho perso 13 ore solo per riuscire a catturare il leone), ma è davvero più un perfezionamento che un vero seguito.

  • utente anonimo

    Dopo questa recensione ho un po’ paura di giocare il nuovo VP ma so anche che pur di vedere un Camello giocherei tutto di nuovo più che volentieri eheh. Adoro questo gioco e spero proprio di non rimanere delusa dal secondo episodio :)