Alive & Kicking
Babel giunge al suo numero 008. Forse dovremmo attendere dicembre, per celebrare il primo anno di vita, ma come per tutti i progetti nati e portati avanti per passione, anche Babel ha cominciato ad esistere ben prima che il suo numero 001 (dicembre 2007) fosse pubblicato. Dapprima semplice idea, poi prototipo largamente imperfetto, infine creta tra le mani di chi, secondo chi scrive, non poteva che renderla una solida realtà. A un anno di distanza, posso dire di non essermi sbagliato: l’intera redazione di Babel, compresi tutti i collaboratori che saltuariamente hanno voluto scrivere per lei, in questi dodici mesi hanno trasformato un’idea forse ardita in un’espressione tangibile di talento.
Mi sembra d’obbligo, giunti a questo punto, tentare uno sguardo distaccato e sistematico su questo nostro progetto, analizzarne il passato e il presente e tracciarne le linee future. Badate, questa non vuole essere un’autocelebrazione: semmai, un necessario punto della situazione…
Babel si è sempre fondata su una struttura particolare, basata sui punti di forza di Ring – lo status immanente da “rivista” e l’approccio fondato sull’approfondimento – e al contempo tesa a evitarne i difetti, come l’aperiodicità e la conseguente incapacità di soddisfare appieno i lettori e gli autori. Siamo partiti con l’intento di uscire tutti i mesi, di pubblicare ogni singolo articolo in un comodo database, di offrire una ricca selezione di anteprime accanto ai numeri completi. Abbiano sfruttato vari strumenti, per far ciò. Ma quanto, effettivamente, ci siamo riusciti?
Abbiamo avuto qualche ritardo sull’uscita mensile. Abbiamo avuto periodi avari di anteprime. Abbiamo tardato – qui mi assumo personalmente la responsabilità – nel mettere online gli articoli “sciolti” degli ultimi due numeri. Più in generale, abbiamo sperimentato una lunga serie di problemi, specie a livello organizzativo, che in qualche modo hanno inciso sulla qualità (più estetica che contenutistica) della nostra proposta. Non siamo esenti da critiche, come si vede. E se anche siamo convinti che comunque il progetto funzioni e abbia funzionato alla grande, vogliamo che in futuro le cose vadano sempre meglio.
È per questo che abbiamo deciso di condurre Babel con una maggiore attenzione ai tanti fattori in gioco: quello organizzativo, quello produttivo, quello pubblicitario.
In primo luogo, la gestione del nostro blog è passata definitivamente nelle mani di Tommaso “Gatsu” De Benetti, che eviterà le occasionali negligenze del sottoscritto, migliorando le forme della nostra offerta. In particolare, da questo mese troverete le nostre anteprime in forma integrale anche in formato HTML (oltre che su Issuu): soluzione agile e richiesta su vari fronti.
In secondo luogo, da questo numero sarà Giovanni “Giocattolamer” Donda (coadiuvato all’occorrenza da Marco “Il Pupazzo Gnawd” Barbero) ad occuparsi della correzione dei testi, con le sue non comuni doti professionali di editing. Inoltre, è d’obbligo segnalare l’entrata in redazione di Ferruccio Cinquemani, noto giornalista del settore con anni di esperienza alle spalle (Super Console, Videogiochi); Emanuele “Emalord” Bresciani, inarrivabile creativo e membro fondatore di Ring; Gianluca “Sator” Belvisi, anch’egli ringhico DOC nonché acutissimo giornalista e umorista. Ognuno di loro contribuirà al benessere di Babel, anche se in maniera differente (non necessariamente sottoforma di contenuti editoriali).
In terzo luogo, la lenta ma costante crescita del nostro pubblico ci ha convinti ad investire maggiormente nel settore pubblicitario: il nostro profilo su Facebook (http://www.facebook.com/pages/Babel/39657058848), che trovate linkato anche sul blog, è la più importante delle iniziative mosse in tal senso, visto il successo ottenuto di recente in Italia da questa comunità.
In estrema sintesi: Babel sarà sempre più bella. Questa è il nostro piano per il futuro. Nel frattempo, muoio dalla voglia di ripetervelo: buona lettura.




















