Persona 3 FES

2 giu 2008 di

FES(tival)

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Non è raro che nel paese dei balocchi escano appendix disc che aggiungono contenuti extra a giochi di ruolo più o meno di successo, ma che arrivino anche sul suolo occidentale è una bella novità. E infatti, quella che abbiamo per le mani è la versione integra del gioco, comprensiva di tutti gli extra, al costo di una una trentina di dollari. Chi ha già Persona 3 valuti se valga la pena comprarselo un’altra volta per rigiocare la trama principale guarnita da tutti gli extra, o dedicarsi subito alla nuova sezione indipendente del gioco (della durata di una trentina d’ore piuttosto impegnative); secondo chi scrive è da avere, in particolare se non possedete la prima versione dell’anno scorso.

Le aggiunte al capitolo “The Journey”, che rappresenta il gioco originale, sono piuttosto numerose: nuove cut scene, un Social Link nuovo di zecca, una ventina di Persona extra e la possibilità di fondere armi e Persona; inoltre circa cinquanta nuove side quest, nuovi eventi e via dicendo. The Journey è strutturato come un dungeon crawler perfettamente incastrato con la vita scolastica dei protagonisti. Le giornate che seguono fedelmente il calendario del 2009 si susseguono recandosi a scuola, ascoltando le lezioni, rispondendo alle domande, socializzando con i compagni di classe o con altre persone nei dintorni. Sono disponibili anche varie attività collaterali che possono far aumentare i propri parametri di carisma, coraggio e fascino. Affrontare certi livelli particolari è necessario per avviare alcuni Social Link o per ottenere buone valutazioni durante gli esami scolastici.

I ventuno personaggi di cui è possibile approfondire la conoscenza, instaurando un Social Link, risultano tutti piuttosto interessanti. Ognuno ha i suoi problemi specifici, rispondendo esattamente alle sue domande si può aumentare il livello del SL (rendendo più forte il legame di amicizia). Le situazioni si evolvono man mano che il SL cresce, con il vostro rapporto che diventa sempre più intimo, conducendo a situazioni molto interessanti specie con le controparti femminili del caso. Aumentare il livello dei SL ha anche un altro uso molto importante, oltre a migliorare la vostra conoscenza dell’inglese grazie a dozzine e dozzine di righe di testo, che accompagnano alcune belle scenette musicate da un Meguro abbastanza diverso dal solito.

Tutti i personaggi tampinabili appartengono ad uno specifico Arcana dei tarocchi. Ogni Persona, manifestazione del potere dei protagonisti, appartiene ad un dato Arcana. Creando un Persona tramite fusione, questi godrà di un boost di punti esperienza tanto più ingente quanto più alto sarà il SL relativo. Utile soprattutto per imparare in fretta le skill innate nel Persona di turno, senza dover combattere tante volte.

Il protagonista può portare fino a dodici Persona differenti, recuperati al termine delle battaglie o creati tramite fusione nell’apposita stanza. È possibile equipaggiarne uno solo per volta, ma in battaglia si può cambiare Persona ad ogni nuovo turno. I propri comprimari invece devono accontentarsi di un doppio Persona, perfettamente tarato su di loro e con decine di skill da imparare via level up. Spesso è bene avere di tutto un po’ nel vostro party, e cercare di coprire tutte le aree di attacco possibili e difendere in anticipo le proprie debolezze. E’ inutile avere tre personaggi ultra specializzati in tecniche di fuoco e neanche uno che possa usare una magia di cura, laddove si renda necessario.

I combattimenti avvengono tutti di notte durante l’esplorazione del Tartarus, una gigantesca struttura che si estende per oltre duecentocinquanta piani, divisi in vari blocchi e costellati di numerosi boss, prima dei quali sono sempre presenti degli utilissimi teletrasporti a due vie necessari per tornare all’hub posto all’entrata della torre. Tornare all’hub permette di ricaricare Hp e Skill Points in vista degli scontri con i boss, ma in caso abbiate personaggi stanchi o ammalati, questi se ne ritorneranno al dormitorio (lasciandovi con un party decimato e obbligandovi ad abbandonare l’esplorazione e tornare a casa pure voi, per poi iniziare una nuova giornata). Nel caos invece che i vostri PG siano ben in salute, basterà salvare la partita e andare ad affrontare il boss per conoscerlo meglio. P3 è quasi un continuo trial and error.

Ogni blocco della Tartarus ha un suo tema grafico specifico e pullula di mostri che scorrazzano in giro facendosi i fatti loro, e che possono essere ingaggiati in battaglia con un colpo di spada. Colpirli alle spalle vi garantirà un turno extra in battaglia, mentre se sarete voi a venire sorpresi ne perderete uno.

Chi ha giocato Nocturne (Lucifer’s Call) e i due Avatar Tuner (Digital Devil Saga) si troverà subito a casa col sistema di combattimento, semplice e letale. Per uscire vincitori dovrete fare buon uso sia di colpi normali che di skill e magie. Lo scopo è quello di colpire il punto debole del nemico e atterrarlo, guadagnando così un’azione extra. Atterrando tutti gli avversari si rende disponibile un total attack portato a segno da tutti e quattro i combattenti, foriero di un enorme potenziale distruttivo. Fine combattimento, sotto col prossimo. Questa è la situazione ideale, peccato che sia l’IA a controllare i comprimari. Potrete assegnare vari ordini generici (ad esempio attacca, cura, ecc) a ciascun membro prima di compiere la vostra azione, ma l’IA farà sostanzialmente di testa sua, non comportandosi benissimo. Compierà talvolta azioni egregie, lasciandovi a bocca aperta; in altre occasioni ve la fa spalancare con relative parolacce al seguito. In sostanza, l’IA di FES non è cambiata dalla precedente versione del gioco, e ciò suscita una punta di rammarico. Pare che in Persona 4 sarà possibile controllare i singoli personaggi direttamente, quindi non ci resta che attendere il nuovo episodio per rifarci di decine di azioni indesiderate e qualche game over di troppo…

Il gioco non impedisce di schivare tutti i combattimenti e arrivare al boss preposto a guardia della relativa manciata di piani affrontati, ma senza level upping e Persona efficienti superare gli scontri coi boss sarà un’impresa disperata. Spesso un game over in una boss fight è dovuto al vostro sottopotenziamento, o al non aver il Persona giusto al momento giusto.

In “The Answer”, il capitolo conclusivo/esclusivo di FES, questo è ancora più vero. Qui ci troviamo ad affrontare l’Abyss of Time, uno spazio enorme dislocato sotto al dormitorio, accessibile da un hub munito di numerose porte. Ogni porta conduce ad una sezione diversa di un complesso formato da sette mini dungeon che saranno la vostra disperazione. Il livello di difficoltà è molto più alto rispetto a The Journey e i personaggi partono tutti dal livello 25 e con le skill da imparare di nuovo da zero. Niente Compendium da cui richiamare i Persona già creati, armi che costano un sacco e pochissimi soldi a disposizione; fusioni disponibili solo tramite metodo normale o triplo, niente quest secondarie, niente Social Link (e per questo motivo ogni Persona richiede molti meno level up e exp per imparare tutte le skill), niente possibilità di fondere le armi. Solo un’avventura massacrante e claustrofobica, graziata da una presenza piuttosto cospicua di casse del tesoro rare e di nemici dorati (dai quali è possibile ottenere varie armi), di oggetti preziosi e vari gettoni da rivendere a peso d’oro. Inoltre, i personaggi non si stancano mai e potrete combattere fino allo sfinimento.

I piani dei vari dungeon sono più grandi, popolati da molti più mostri rispetto al Tartarus, e si muovono tutti più velocemente. Il sistema di combattimento rimane lo stesso, ma i “miss” e i game over (soprattutto contro i fin troppo impegnativi boss) si sprecano e giungono come se piovesse. Gli SP non bastano mai.

Trenta sadiche ore, tutto sommato più semplici se paragonate a Nocturne alla massima difficoltà. Ragionando a mente fredda però erano altri tempi e, soprattutto, sono altri tempi. Una sfida per chi non ha paura di joypad volanti, imprecazioni varie e decine di cut scene non skippabili, eccetto per le poche sequenze in stile anime. Un jrpg colossale composto da due anime: il miele e la pillola. [9]

console/ ps2
sviluppatore/ atlus
produttore/ atlus
versione/ usa
provenienza/ jap

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