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	<title>Commenti a: La censura degli innocenti</title>
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	<description>La soluzione in un unico sito, ricco di novità e recensioni e povero di voti, per Playstation, XBOX, PC, Wii, DS e IPhone dagli autori di Ringcast e Players Magazine.</description>
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		<title>Di: Vitoiuvara</title>
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		<dc:creator>Vitoiuvara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 05:41:37 +0000</pubDate>
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		<description>Non si tratta di decidere se i videogiochi fanno male, è talmente ovvio che su degli adulti non hanno alcuna influenza negativa, sono individui già formati. Per un bambino probabilmente le cose cambiano, proprio perchè non sa distinguere con efficacia tra il bene e il male. Certi messaggi dei videogiochi sono troppo equivocabili. Non parliamo di GTA4, opera più matura, ma di tutti quei giochi che vendono la violenza come venderebbero mentos all&#039;ananas. Quello che il pezzo dice è che non possiamo lamentarci dell&#039;ottusità dei media, se il settore non è in gradi di chiarire le sue posizioni. Fa davvero giochi per adulti, la smettesse di venderli su Topolino o di piazzarli nelle torrette dei Mediaworld. Non li fa per bambini, si assuma le sue responsabilità e difenda le sue posizioni contro la censura  dichiarando che Gears of War è per loro adatto a minorenni. Oggi sono tutti d&#039;accordo sul proibirli, ma si preparano i bilanci con la consapevolezza che andranno nelle mani sbagliate. Questo non aiuterà i videogiochi a diventare un mezzo espressivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si tratta di decidere se i videogiochi fanno male, è talmente ovvio che su degli adulti non hanno alcuna influenza negativa, sono individui già formati. Per un bambino probabilmente le cose cambiano, proprio perchè non sa distinguere con efficacia tra il bene e il male. Certi messaggi dei videogiochi sono troppo equivocabili. Non parliamo di GTA4, opera più matura, ma di tutti quei giochi che vendono la violenza come venderebbero mentos all&#39;ananas. Quello che il pezzo dice è che non possiamo lamentarci dell&#39;ottusità dei media, se il settore non è in gradi di chiarire le sue posizioni. Fa davvero giochi per adulti, la smettesse di venderli su Topolino o di piazzarli nelle torrette dei Mediaworld. Non li fa per bambini, si assuma le sue responsabilità e difenda le sue posizioni contro la censura  dichiarando che Gears of War è per loro adatto a minorenni. Oggi sono tutti d&#39;accordo sul proibirli, ma si preparano i bilanci con la consapevolezza che andranno nelle mani sbagliate. Questo non aiuterà i videogiochi a diventare un mezzo espressivo.</p>
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		<title>Di: fevion</title>
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		<dc:creator>fevion</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:34:57 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto pienamente vero, nel senso, non c&#039;è bisogno di censura ma solamente lavorare su una distribuzione più mirata di certi prodotti solo ad alcune persone che soddisfino i criteri di età. Impedire la vendita di certi giochi veramente violenti a minori di una determinata età onde evitare cattive influenze. Anche se francamente non è sempre vera sta cosa. Io per esempio da piccolo ho giocato al primo GTA gioco violento e in cui si poteva anche spacciare sostanze stupefacenti ma non mi sembra proprio che ora io mi sia messo a fare qualcosa di illegale. A mio parere invece la violenza nei giochi permette quasi a tutti di scaricare il proprio stress e la proprio irrascibilità su qualcosa senza fare danni. Per esempio una giornata storta e si ha una voglia matta di fare a pezzi qualcosa o qualcuno? Perfetto ci sediamo sul nostro divano e ci sfoghiamo con un bel picchiaduro. Non credo di essere l&#039;unico a pensare che è meglio fare a pezzi un omino fatto di pixel che una persona vera giusto?&lt;br&gt;Comunque sia una cosa che volevo accentuare era il fattore dei media. I media attaccano subito ogni cosa che alla società potrebbe non andare bene. Appunto i giochi di violenza o con sangue definiti diseducativi. A mio parere dovrebbero pensare di più e scrivere di meno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per concludere vorrei dire che mi ricordo benissimo le vicende di Carmaggedon, gioco condannato istantaneamente appena uscito sia in televisione che su giornali. E mi permetto di linkare la condanna che fu fatta dal &quot;Corriere della Sera&quot; nel 1997:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/31/Ammazza_passante_sono_mille_punti_co_0_9705319207.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/...&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;e inoltre vorrei ricordare un&#039;altro caso che fece clamore. Quando uscì il gioco per PS2 &quot;Rule of Rose&quot; gioco in cui venivano messi dei bambini a fare le cose più violente e atroci come bastonare un cane o addirittura seppellire vivo un&#039;altro bambino. Il giornale Panorama condannò il gioco dicendo che è improponibile un gioco del genere perchè non ci si può permettere di contaminare il mondo dei bambini. I bambini non farebbero mai cose del genere. Io mi permetto di dire solo una cosa. I bambini non sanno ne cosa sia il bene e ne cosa sia il male. Quindi estremizzando la cosa si può dire che loro potrebbero essere i perfetti serial killer visto che non conoscono ne il male e ne il rimorso visto che se fanno qualcosa lo fanno senza nemmeno sapere che stanno facendo qualcosa di veramente grave...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pienamente vero, nel senso, non c&#39;è bisogno di censura ma solamente lavorare su una distribuzione più mirata di certi prodotti solo ad alcune persone che soddisfino i criteri di età. Impedire la vendita di certi giochi veramente violenti a minori di una determinata età onde evitare cattive influenze. Anche se francamente non è sempre vera sta cosa. Io per esempio da piccolo ho giocato al primo GTA gioco violento e in cui si poteva anche spacciare sostanze stupefacenti ma non mi sembra proprio che ora io mi sia messo a fare qualcosa di illegale. A mio parere invece la violenza nei giochi permette quasi a tutti di scaricare il proprio stress e la proprio irrascibilità su qualcosa senza fare danni. Per esempio una giornata storta e si ha una voglia matta di fare a pezzi qualcosa o qualcuno? Perfetto ci sediamo sul nostro divano e ci sfoghiamo con un bel picchiaduro. Non credo di essere l&#39;unico a pensare che è meglio fare a pezzi un omino fatto di pixel che una persona vera giusto?<br />Comunque sia una cosa che volevo accentuare era il fattore dei media. I media attaccano subito ogni cosa che alla società potrebbe non andare bene. Appunto i giochi di violenza o con sangue definiti diseducativi. A mio parere dovrebbero pensare di più e scrivere di meno.</p>
<p>Per concludere vorrei dire che mi ricordo benissimo le vicende di Carmaggedon, gioco condannato istantaneamente appena uscito sia in televisione che su giornali. E mi permetto di linkare la condanna che fu fatta dal &#8220;Corriere della Sera&#8221; nel 1997:</p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/31/Ammazza_passante_sono_mille_punti_co_0_9705319207.shtml" rel="nofollow">http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/&#8230;</a></p>
<p>e inoltre vorrei ricordare un&#39;altro caso che fece clamore. Quando uscì il gioco per PS2 &#8220;Rule of Rose&#8221; gioco in cui venivano messi dei bambini a fare le cose più violente e atroci come bastonare un cane o addirittura seppellire vivo un&#39;altro bambino. Il giornale Panorama condannò il gioco dicendo che è improponibile un gioco del genere perchè non ci si può permettere di contaminare il mondo dei bambini. I bambini non farebbero mai cose del genere. Io mi permetto di dire solo una cosa. I bambini non sanno ne cosa sia il bene e ne cosa sia il male. Quindi estremizzando la cosa si può dire che loro potrebbero essere i perfetti serial killer visto che non conoscono ne il male e ne il rimorso visto che se fanno qualcosa lo fanno senza nemmeno sapere che stanno facendo qualcosa di veramente grave&#8230;</p>
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		<title>Di: fevion</title>
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		<dc:creator>fevion</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 05:34:57 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto pienamente vero, nel senso, non c&#039;è bisogno di censura ma solamente lavorare su una distribuzione più mirata di certi prodotti solo ad alcune persone che soddisfino i criteri di età. Impedire la vendita di certi giochi veramente violenti a minori di una determinata età onde evitare cattive influenze. Anche se francamente non è sempre vera sta cosa. Io per esempio da piccolo ho giocato al primo GTA gioco violento e in cui si poteva anche spacciare sostanze stupefacenti ma non mi sembra proprio che ora io mi sia messo a fare qualcosa di illegale. A mio parere invece la violenza nei giochi permette quasi a tutti di scaricare il proprio stress e la proprio irrascibilità su qualcosa senza fare danni. Per esempio una giornata storta e sia ha una voglia matta di fare a pezzi qualcosa o qualcuno? Perfetto ci sediamo sul nostro divano e ci sfoghiamo con un bel picchiaduro. Non credo di essere l&#039;unico a pensare che è meglio fare a pezzi un omino fatto di pixel che una persona vera giusto?&lt;br&gt;Comunque sia una cosa che volevo accentuare era il fattore dei media. I media attaccano subito ogni cosa che alla società potrebbe non andare bene. Appunto i giochi di violenza o con sangue definiti diseducativi. A mio parere dovrebbero pensare di più e scrivere di meno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per concludere vorrei dire che mi ricordo benissimo le vicende di Carmaggedon, gioco condannato istantaneamente appena uscito sia in televisione che su giornali. E mi permetto di linkare la condanna che fu fatta dal 2Corriere della Sera&quot; nel 1997:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/31/Ammazza_passante_sono_mille_punti_co_0_9705319207.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/...&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;e inoltre vorrei ricordare un&#039;altro caso che fece clamore. Quando uscì il gioco per PS2 &quot;Rule of Rose&quot; gioco in cui venivano messi dei bambini a fare le cose più violente e atroci come bastonare un cane o addirittura seppellire vivo un&#039;altro bambino. Il giornale Panorama condannò il gioco dicendo che è improponibile un gioco del genere perchè non ci si può permettere di contaminare il mondo dei bambini. I bambini non farebbero mai cose del genere. Io mi permetto di dire solo una cosa. I bambini non sanno ne cosa sia il bene e ne cosa sia il male. Quindi estremizzando la cosa si può dire che loro potrebbero essere i perfetti serial killer visto che non conoscono ne il male e ne il rimorso visto che se fanno qualcosa lo fanno senza nemmeno sapere che stanno facendo qualcosa di veramente grave...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pienamente vero, nel senso, non c&#39;è bisogno di censura ma solamente lavorare su una distribuzione più mirata di certi prodotti solo ad alcune persone che soddisfino i criteri di età. Impedire la vendita di certi giochi veramente violenti a minori di una determinata età onde evitare cattive influenze. Anche se francamente non è sempre vera sta cosa. Io per esempio da piccolo ho giocato al primo GTA gioco violento e in cui si poteva anche spacciare sostanze stupefacenti ma non mi sembra proprio che ora io mi sia messo a fare qualcosa di illegale. A mio parere invece la violenza nei giochi permette quasi a tutti di scaricare il proprio stress e la proprio irrascibilità su qualcosa senza fare danni. Per esempio una giornata storta e sia ha una voglia matta di fare a pezzi qualcosa o qualcuno? Perfetto ci sediamo sul nostro divano e ci sfoghiamo con un bel picchiaduro. Non credo di essere l&#39;unico a pensare che è meglio fare a pezzi un omino fatto di pixel che una persona vera giusto?<br />Comunque sia una cosa che volevo accentuare era il fattore dei media. I media attaccano subito ogni cosa che alla società potrebbe non andare bene. Appunto i giochi di violenza o con sangue definiti diseducativi. A mio parere dovrebbero pensare di più e scrivere di meno.</p>
<p>Per concludere vorrei dire che mi ricordo benissimo le vicende di Carmaggedon, gioco condannato istantaneamente appena uscito sia in televisione che su giornali. E mi permetto di linkare la condanna che fu fatta dal 2Corriere della Sera&#8221; nel 1997:</p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/31/Ammazza_passante_sono_mille_punti_co_0_9705319207.shtml" rel="nofollow">http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/&#8230;</a></p>
<p>e inoltre vorrei ricordare un&#39;altro caso che fece clamore. Quando uscì il gioco per PS2 &#8220;Rule of Rose&#8221; gioco in cui venivano messi dei bambini a fare le cose più violente e atroci come bastonare un cane o addirittura seppellire vivo un&#39;altro bambino. Il giornale Panorama condannò il gioco dicendo che è improponibile un gioco del genere perchè non ci si può permettere di contaminare il mondo dei bambini. I bambini non farebbero mai cose del genere. Io mi permetto di dire solo una cosa. I bambini non sanno ne cosa sia il bene e ne cosa sia il male. Quindi estremizzando la cosa si può dire che loro potrebbero essere i perfetti serial killer visto che non conoscono ne il male e ne il rimorso visto che se fanno qualcosa lo fanno senza nemmeno sapere che stanno facendo qualcosa di veramente grave&#8230;</p>
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